Progetto Vincenzo Iaia Inseguendo il sole

Il progetto descrive il mio giro del mondo in 5 anni a bordo di Maya, una Honda Transalp 600 al fine di raccogliere fondi utili al reparto di oncoematologia pediatrica di San Giovanni Rotondo.

LA RACCOLTA Cinque raccolte nei Cinque Continenti in Cinque anni
La raccolta sarà finalizzata nel reperimento di fondi utili all’acquisto di beni per il reparto di oncoematologia pediatrica di Casa Sollievo Della Sofferenza. Saranno avviate cinque diverse raccolte differenti per ogni continente attraversato e saranno devoluti ogni anno.
Questo permetterà da una parte di testimoniare ai donatori la destinazione della loro donazione e dall’altra di non avere come fine ultimo l’acquisto di un bene specifico: l’attrezzatura necessaria in un dato momento ad un reparto ospedaliero potrebbe diventare obsoleta in breve tempo rendendo vana l’iniziativa. Da qui la decisione di devolvere la cifra raccolta derivi dalla necessità di infondere fiducia sui donatori dando un riscontro concreto sulla destinazione della loro opera di bene. Naturalmente verrà interrogato il personale ospedaliero, di volta in volta, su quale sia il modo migliore di destinare i fondi.
I fondi saranno raccolti UNICAMENTE online tramite siti di crowdfunding così da permettere di dare la massima diffusione possibile, attraverso la pubblicazione e condivisione della raccolta, permettendo a chiunque di poter devolvere la somma desiderata in maniera autonoma. L’obiettivo di raccolta iniziale sarà fissato in un primo momento a €30.000 salvo poi, una volta raggiunto, modificarlo durante la vita del viaggio.

COS'È’ IL CROWDFUNDING

gofundme

I siti di crowdfunding consentono di raccogliere fondi per finanziare progetti, prodotti e servizi ed ognuno ha le sue proprie caratteristiche. Per questa iniziativa ho deciso di utilizzare una delle piattaforme “donation-based” più conosciute: GoFundMe. GoFundMe è una piattaforma gratuita che consente di creare campagne di raccolta fondi di vario genere, rivolta a singoli individui, gruppi e organizzazioni. Nel mio caso sarà aperta una campagna intitolata appunto, “Inseguendo il Sole” e avrà come primo obiettivo la cifra di 30.000€ salvo poi, una volta raggiunto, modificarlo durante la vita del viaggio.. Le persone che desiderano effettuare una donazione possono farlo tramite carta di credito o di debito (Visa, MasterCard, American Express e Discover), accedendo alla campagna e specificando l’importo da donare (minimo 5 euro). La chiave per il successo di una raccolta fondi è condividere la campagna con più persone possibili

Attività e Volontariato

Il progetto non si esaurisce semplicemente attraverso il viaggio, ma si arricchisce ad ogni tappa con opere di volontariato nei diversi luoghi visitati. Tali opere verranno definite di volta in volta a seconda della disponibilità e del bisogno richiesto, condizionando anche l’itinerario scelto. Nella maggior parte dei casi verranno svolte attività socialmente utili, come l'aiuto a persone in condizioni di indigenza, o che necessitano di assistenza, oppure il fronteggiare emergenze occasionali o il prestare opera e mezzi nell'interesse collettivo. Si porterà inoltre all’attenzione del pubblico l’attività da me svolta in questi luoghi potendo dare in questo modo ampio spazio alla creazione di specifici contenuti come interviste ed esperienze raccolte.

Perché Maya 🐝

La scelta della mia compagna di avventura non è stata immediata.
Dapprima c’è stato l’acquisto di una grossa monocilindrica, la Yamaha XT 660 R. Motore nervoso, completamente lontano dal mio stile di guida. Pesante e con baricentro alto mi obbligava a orientarmi su un’altra tipologia di moto che avesse preferibilmente due cilindri. Cercavo una moto che fosse più docile nella guida, più semplice nella meccanica e che avesse alle spalle un passato da gran “giramondo”.
Le mie ricerche son durate diverso tempo e ruotavano sempre intorno a moto non ultramoderne in cui l’elettronica fa da padrona, ma bensì intorno a mezzi meccanicamente molto più semplici.
Questi tipi di viaggi richiedono una certa preparazione meccanica per affrontare gli imprevisti che si potrebbero presentare nel momento meno opportuno creando grossi problemi difficili da risolvere specie se ti trovi dall’altro capo del mondo.
Ho appurato infatti che molti “giramondo” si sono affidati a moto più modeste e accessibili per le loro avventure.
Tra i mezzi più scelti c'erano sempre le bicilindriche Honda prodotte sul finire degli anni ’80. In particolare l’Africa Twin con la RD03 e la RD04 e la Transalp 600, entrambe con una grande reputazione alle spalle come mezzi molto affidabili.
La svolta avviene nell’autunno 2020, quando finalmente vedo per la prima volta, e subito acquisto, la mia Transalp 600, nonostante i suoi 24 anni e i 33000 km alle spalle, egregiamente portati.
Da li ho iniziato una serie di “personalizzazioni” ma quella che più ha avuto successo è stata sicuramente la scelta dei colori “giallo e nero” che l’hanno davvero resa unica e particolare.
E più andavo in giro più mi rendevo conto di quanto questi colori attirassero l’attenzione dei bambini che il più delle volte, sorridendo, la paragonavano a un’ape. E infatti anch’io, tornando con la mente a quando ero bambino, non ho potuto fare a meno di ricordare il cartone animato che mi ha tenuto compagnia in tanti pomeriggi: L’Ape Maia.
“Enzo e Maya insieme a girare il mondo”!
Sorridevo mentre pensavo a queste parole.!

Scelta non poteva essere più giusta!